App di traduzione per la lingua dei segni

Translation
Belen Espino

Le app di traduzione per la lingua dei segni sono pensate per essere utilizzate in modo veloce e immediato, proprio come facciamo con Google translate. Cercano di rispondere ad esigenze e situazioni del quotidiano che le persone sorde si trovano ad affrontare, e che spesso possono creare disagio o impedimento.

Immaginate situazioni ordinarie, come un appuntamento in banca o alla posta, una visita medica o semplicemente una conversazione fra un gruppo di amici. Grazie a queste app molte interazioni possono essere snellite, rendendo autonomo chi utilizza l’app di essere compreso e di farsi comprendere.

Le lingue umane sono sorprendentemente complesse e diverse. Ci esprimiamo in infiniti modi, e ogni sfumatura è importante per capire il senso generale di una conversazione. A differenza delle lingue parlate, le lingue dei segni sono percepite visivamente. La natura espressiva e visiva delle lingue dei segni consente ai suoi utenti di elaborare elementi contemporaneamente.
C’è da specificare inoltre che, ogni lingua dei segni, come vale per tutte le altre lingue, è diversa in base al Paese di appartenenza.

ASL è la lingua dei segni americana, mentre quella Italiana è la LIS

Le tecnologie che hanno permesso lo sviluppo di queste app sono varie, e vanno dal riconoscimento vocale e la trascrizione testi, fino al machine vision, la tecnologia che rende un software in grado di riconoscere e dare un senso alle immagini.
Nel corso degli anni, ci sono stati molti tentativi di utilizzare la tecnologia per tradurre la lingua dei segni, ma purtroppo molti non sono riusciti nell’impresa, in quanto è difficile trovare una formula univoca che decodifichi un fenomeno complesso come l’espressività umana.


Vediamo nello specifico alcuni progetti che sono riusciti a progredire in questo arduo percorso.

SignAll Chat

SignAll utilizza una tecnologia che registra gli input visivi dal mondo esterno e converte queste informazioni in dati che possono essere elaborati dal computer.

L’input visivo può essere raccolto attraverso una o più telecamere, che possono essere 2D o 3D o qualsiasi combinazione delle due; la precisione della traduzione è direttamente correlata alla qualità dell’input visivo. Le immagini rappresentano segni che possono avere più significati, i dati riconosciuti visivamente vengono quindi elaborate all’interno di un database, che recupera tutti i possibili significati di un segno.
In alcuni casi, un singolo segno potrebbe essere utilizzato anche in 100 combinazioni di significato diverse, poiché può avere svariati ruoli sintattici all’interno delle frasi. Applicando una varietà di approcci di traduzione automatica, viene calcolata la probabilità di diverse combinazioni, identificando infine le prime 3 più probabili.

I primi 3 risultati vengono visualizzati sullo schermo per l’utente, che seleziona la traduzione che meglio corrisponde alla propria lingua dei segni. La frase selezionata viene quindi visualizzata sullo schermo per essere letta dall’utente udente, o può essere comunicata utilizzando la tecnologia di sintesi vocale.

SignAll è il frutto della collaborazione con la Gallaudet University (GU), la principale università al mondo per non udenti e ipoudenti; al momento è disponile solo per la traduzione dall’ASL (la lingua dei segni americana) all’inglese, e viceversa.

La tecnologia agevola le interazioni sociali

Jeenie

Jeenie è l’app che permette di connettersi in tempo reale con un traduttore di lingua dei segni, il quale potrà aiutare l’utente a navigare le conversazioni. Si tratta quindi di una piattaforma che, tramite chiamata o videochiamata, mette in contatto l’utente con un professionista che lo possa aiutare a comunicare, in qualsiasi situazione e a qualsiasi ora.

Al momento è disponibile in 140 paesi, e copre la traduzione di 250 lingue (tra cui l’italiano). Disponibile su qualsiasi dispositivo, offre anche la possibilità di creare videoconferenze con un interprete in linea.

Jeenie permette di far partecipare un suo interprete a video call multiple, ovunque e a qualsiasi ora

Live Transcribe

Live Transcribe è un’app sviluppata da Google, e destinata al sistema operativo Android. Come ci suggerisce il nome, si basa su un sistema di riconoscimento vocale, che permette la trascrizione in tempo reale di una conversazione. L’utente non udente può così leggere sullo schermo del proprio telefono quello che una persona gli sta dicendo.
Riconosce 70 fra lingue e dialetti, ed è capace di individuare il cambio di idioma all’interno di una conversazione bilingue.

Anche questa app è stata sviluppata in collaborazione con la Gallaudet University di Washington D.C.

L’importanza delle app di traduzione per la lingua dei segni

La lingua e la possibilità di comunicare sono diritti fondamentali. Poter interagire con l’altro significa partecipare, responsabilizzare, e poter accedere a più opportunità; per questo l’accessibilità non può più essere un tema secondario, e strumenti come questi rappresentano importanti passi avanti per poter garantire a tutti la piena autonomia e partecipazione.

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