La Saponaria: sapori e odori naturali

Una storia di passione. La Saponaria: sapori e odori naturali è un amore che è cresciuto nel tempo insieme ai profumi inebrianti.
Tradizione e lavoro si mischiano
, chimica e antiche ricette danno inizio ad un scoperta all’insegna del sostenibile che oggi vi raccontiamo qui

La Saponeria: la storia

I primi saponi nascono da Luigi  in soffitta, sotto lo sguardo attento di nonna Gina. Sapone dopo sapone, la ricerca si è tramutata in una scoperta tra oli essenziali e ingredienti perduti. A quel punto il mondo della saponificazione e della cosmetica era la strada giusta da seguire.

Dopo mercatini e crowfounding la Saponeria ha potuto vedere la luce. Pensate che molte delle strutture sono state costruire dallo stesso staff, prediligendo materiali e strumenti di recupero.

Creare da soli prodotti cosmetici con ingredienti naturali permette non solo di sapere cosa utilizziamo ma anche di risparmiare in termini economici e ambientali. Per la Saponeria è essenziale l’autoproduzione e per questo parte della loro storia si fonda sull’organizzazione di corsi e attività per divulgare l’arte della saponificazione casalinga e della creazione di cosmetici ecobio.

La nostra mission: saponi consapevoli

Molto semplice: produrre cosmetici buoni per chi li usa e che abbiano un impatto positivo per lambiente e per la società.
La Saponeria per questo collabora da sempre a km 0 con piccoli agricoltori. Lavanda, calendula, olio extravergine di oliva sono tutti ingredienti buonissimi e ad impatto zero, ottimi per l realizzazione dei saponi.
Per questo brand si tratta di portare al consumatore quello che erano i racconti della nonna, la passione per le cose buone, la voglia di fare per dare un’impronta leggera nel mondo. Il segreto? Ogni ricetta è intrisa di tradizione e di autoproduzione.

Una volontà dunque, di realizzare cosmetici 100% consapevoli, cosmetici che hanno una storia da raccontare, fatta di meravigliosi ingredienti, progetti sostenibili e persone.

La Saponaria: Cosmetici Biologici e non solo

All’interno dei prodotti non ci sono ingredienti petrolchimici; sono saponi 99% vegan e con un packaging leggero ed ecologico. Inoltre, come già detto hanno 100% ingredienti naturali.

Tutta la produzione è certificata biologica, una garanzia di sicurezza e benefici per chi le usa e di basso impatto ambientale dei prodotti e degli ingredienti impiegati. Questo logo è rilasciato dal CCPB, che verifica con ispezioni periodiche. CCPB analizza i singoli prodotti e controlla l’intera filiera di produzione e approvvigionamento degli ingredienti per concedere l’utilizzo del logo in etichetta.

Come diretta conseguenza ogni sapone non contiene nessun ingrediente animale o di origine animale o viene testato sugli stessi.

La realizzazione di ogni prodotto è fatta in Italia in laboratorio dove si utilizza energia green proveniente da fonti rinnovabili, tecnologie a risparmio energico e un sistema di produzione circolare per ridurre al minimo gli scarti di lavorazione.

Sapone VS Plastica

Alla Saponaria si cerca di fare un piccolo passo ogni giorno per aiutare nella grande sfida contro l’eccesso di plastica, riducendo l’immissione di plastica vergine sul pianeta. Lo scopo dunque è trovare nuove formule innovative che siano più Zero Waste possibile (per esempio materiali alternativi come vetro, cartoncino e alluminio riciclato, acetato di cellulosa compostabile e bioplastica). .   

La Saponeria ha preso così sul serio questa sfida che ha sviluppato una sua bioplastica. Un’idea semplice composta di polietilene, un materiale derivato dalla canna da zucchero bio. Le differenze fondamentali rispetto alla normale plastica: 

  • non deriva dal petrolio
  • non contiene componenti di origine fossile
  • deriva da fonti rinnovabili
  • assorbe C02 e non la immette nellatmosfera

La canna da zucchero infatti è una pianta preziosissima per il nostro pianeta, una risorsa rinnovabile in grado di assorbire CO2.

Da qui hanno deciso di fare un ulteriore passo. Sapendo che la plastica riciclata non è tutta uguale perché deriva da scarti industriali e si trova spesso aggregata a plastica vergine per renderla più resistente e duratura, la Saponeria si è ingegnata. I flaconi sono realizzati da 100% plastica re-bottle, ottenuta dal riciclo e dalla lavorazione della plastica che viene buttata nella raccolta differenziata. 

Infine, il brand ha preso in esame il problema della plastica in mare. Infatti, se nulla cambia già nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei mari.

Ad oggi i nostri mari e oceani nascondono già 150 milioni di tonnellate di plastica e circa 730 tonnellate si accumulano ogni giorno nel Mediterraneo.

Per questo il packaging dei prodotto è pensato per contribuire a ripulire i nostri oceani e fiumi dalla plastica.

La Saponaria: essenzialità e multifunzionalità

Il packaging è essenziale, in tutti i sensi. Non esiste infatti, per questi saponi un packaging secondario se non quando indispensabile. Niente scatoline o altri elementi che non sono funzionali e fondamentali. Inoltre, ci si può spingere più in là suggerendo nuovi utilizzi dei packaging.Image

E come si suol dire l’impegno paga!

Nel 2021, grazie ai materiali innovativi utilizzati e ai cosmetici Zero Waste, la Saponeria ha evitato di immettere nellambiente 26.252 kg di plastica vergine risparmiando 97.568 kg di C02.

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