Largo ai giovani ambientalisti

Progetti innovativi ideati e realizzati da studenti

Visual Curator
Lucia Annunziata

“Non sei troppo piccolo per fare cose grandi”.

Questo è il titolo del libro della più giovane attivista ambientale Greta Thunberg.

Abbiamo tutti conosciuto Greta nel 2018 quando ha iniziato a manifestare davanti al parlamento nazionale svedese, aveva 15 anni.

Perché il suo esempio è così importante?

Seppur giovanissima con i suoi ideali e la sua determinazione ha dato uno schiaffo morale al “mondo degli adulti”, troppo impegnato in altro per occuparsi seriamente del problema ambientale.

A lei si sono uniti centinaia di giovani ambientalisti che vogliono vivere su un pianeta sano.

/www.milanoperibambini.it “Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”

I più giovani sono una speranza per il futuro del nostro pianeta e sensibilizzarli al tema ambientale non è assolutamente scontato, ma certamente importantissimo se vogliamo avere un pianeta sul quale vivere. 

I genitori hanno sicuramente un ruolo importante nell’educazione al rispetto, al progresso in termini sostenibili e nell’ispirare i giovani a ideali di una vita collettiva migliore.  

Le istutuzioni educative ad ogni livello non hanno minori responsabilità e anche un forte potere per attuare trasformazioni importanti da cui tutti potremo trarre benefici essenziali.

Piccoli esempi di giovani ambientalisti

In alcune scuole elementari sono stati realizzati piccoli orti gestiti dagli stessi bambini. Questo permette loro di avere un contatto diretto con la natura, comprendendone i tempi e le difficoltà. In questo modo sarà più semplice sensibilizzarli al rispetto di quella natura di cui si sono presi cura e che ha regalato loro prodotti commestibili di grande qualità. 

Orto scuole elementari

Tante sono le iniziative nelle scuole di tutto il mondo sul tema del riciclo di materiali e oggetti. Utilizzare prodotti di scarto che possono sembrare spazzatura per alcuni, potrà aprire le loro menti ad una economia circolare in cui i prodotti hanno una vita molto piu lunga di quella che vogliono farci credere.

economia circolare e i bambini

Il risparmio energetico diventa un tema di vitale importanza nelle scuole. Anche in questo caso tante sono le iniziative ed i progetti ideati dalle scuole per sensibilizzare i bambini ancora in giovane età alla comprensione di quanto ci viene offerto e di come possiamo gestirlo per trarne vantaggio senza esaurire le risorse a nostra disposizione.

Alcuni progetti realizzati

Da una scuola superiore italiana è nata l’idea di murales realizzati con colori cheassorbono l’anidride carbonica. Quando la luce del sole viene a contatto con le pareti colorate si riducono le concentrazioni di ossido di azoto. Grazie a ciò c’è un netto miglioramento nella qualità dell’aria che gli studenti respirano. 

A Taiwan, invece, hanno ideato una struttura protettiva che agisce come un fiore. Grazie ad una proteina fluorescente al suo interno riesce ad assorbire la luce ultravioletta e si apre e si chiude in base all’intensità degli UV. Di giorno, quindi, diventa un ombrellone per ripararsi dal sole, di notte un’ installazione artistica. 

Sempre dall’università di scienze e tecnologia di Tawain è nata la “Torre di purificazione dell’anidride carbonica”. Questa torre grazie all’uso di batteri e dell’edera del diavolo geneticamente modificati riesce a decomporre le emissioni di anidride carbonica in eccesso.

In Nigeria, quattro ragazze adolescenti hanno dato vita ad un progetto davvero alternativo: un generatore alimentato ad urina. L’urina raggiunge una cella elettrolitica, qui viene separato l’idrogeno che successivamente viene purificato attraverso un filtro ad acqua. L’idrogeno ottenuto va così ad alimentare un generatore creando elettricità. Ancora non possiamo usufruire dei benefici di questo progetto,

L’università d’Arte di Londra ha pensato di realizzare etichette, poste all’interno degli indumenti, molto più dettagliate non inserendo solo il materiale e le modalità di lavaggio. Perché? Più lunga sarà l’etichetta più sarà comprensibile la quantità di energia utilizzata per la produzione di quel capo. Il consumatore sarà meglio informato e farà un’attenta valutazione dell’acquisto.

Conclusione

Le scuole e le università hanno un grande potenziale, hanno nelle loro “mani” le menti dei più giovani, non solo perchè possono sensibilizzarli ai temi ambientali, ma perchè sono vere e proprie risorse per la creazione e la realizzazione di nuove idee per rendere il nostro pianeta di nuovo un Eden.

I giovani sensibili e informati di oggi saranno degli adulti responsabili e creativi domani!