Uso innovativo dei sottoprodotti

Visual Curator
Mariagiovanna Amodeo
Spanish Translation
Bryan Bravo
English Translation
Rebecca Verrascina
Webwriter
Federica Severgnini

I sottoprodotti vengono spesso trascurati ma risultano essere estremamente importanti per l’ecosistema. L’uso innovativo dei sottoprodotti può affrontare e risolvere problemi di smaltimento e ricilaggio in maniera molto efficace. I byproducts sono prodotti secondari o sottoprodotti che si ottengono come risultato di un processo di produzione principale. Questi materiali non sono l’obiettivo principale del processo di produzione, ma vengono generati come risultato collaterale o accessorio. I byproducts possono essere sia materiali solidi che sostanze chimiche liquide o gassose.

Ecco alcune caratteristiche chiave dei byproducts:

  • Generati accidentalmente. I byproducts non sono il risultato intenzionale del processo di produzione, ma emergono come conseguenza naturale.
  • Variano per settore. La natura dei byproducts dipende dall’industria o dal processo specifico. Ad esempio, nell’industria alimentare, i byproducts possono includere scarti o parti non utilizzate degli alimenti. Nell’industria chimica, possono essere prodotte sostanze chimiche secondarie.
  • Possono essere utilizzati o eliminati. A seconda della loro natura e delle opportunità, i byproducts possono essere utilizzati in altri processi industriali, riciclati o eliminati in modo appropriato.
  • Sostenibilità. La gestione dei byproducts è diventata un argomento importante nella sostenibilità aziendale. Molte aziende cercano modi per ridurre i byproducts o per trovarvi un’utilità. Contribuiscono così a ridurre lo spreco e l’impatto ambientale.

In molte industrie, la gestione responsabile dei byproducts è diventata un obiettivo importante per ridurre l’impatto ambientale complessivo e sostenere pratiche industriali più sostenibili. Questo può comportare il riciclaggio dei byproducts, la loro trasformazione in nuovi prodotti o addirittura la vendita di questi materiali a terzi che possono sfruttarli in modo utile.

I sottoprodotti e il loro impatto ambientale

Nel campo della moda questi materiali variano da tessuti non utilizzati e ritagli di produzione a sostanze chimiche tossiche e acqua contaminata. L’industria della moda è nota per generare enormi quantità di sottoprodotti, il che la rende una delle industrie più inquinanti al mondo.

Uno dei sottoprodotti più noti dell’industria tessile è il tessuto non utilizzato. Migliaia di metri di tessuti di alta qualità finiscono in discarica ogni anno a causa di errori di produzione o cambiamenti nelle tendenze della moda. Questo spreco rappresenta un’enorme perdita di risorse e energia impiegata nella produzione.

Dare una seconda vita ai sottoprodotti: soluzioni Innovative

La buona notizia è che esistono soluzioni innovative per trasformare i sottoprodotti in risorse preziose per produzioni più sostenibili. Ecco alcuni esempi di come ciò può essere fatto:

  • Cenere di combustibile polverizzata in calcestruzzo: La cenere di combustibile è un sottoprodotto dell’industria energetica. Recentemente, è stata utilizzata con successo come componente nel calcestruzzo, rendendolo più resistente e riducendo l’uso di materie prime tradizionali. Questa pratica riduce il consumo di risorse naturali e l’emissione di CO2 associata alla produzione di cemento.
  • Sottoprodotti dell’industria della carta in batterie. Le fibre di cellulosa, provenienti dall’industria della carta, possono essere utilizzate per migliorare la performance delle batterie. Questo non solo aiuta a ridurre il rifiuto di carta, ma contribuisce anche allo sviluppo di batterie più efficienti per l’energia rinnovabile e l’elettronica.
  • Scarti tessili riciclati in nuovi abiti. Le aziende di moda sostenibile stanno sempre più utilizzando tessuti riciclati provenienti da scarti tessili o abiti usati per creare nuove collezioni. Questo riduce la pressione sulla produzione di nuovi tessuti e promuove il riciclaggio nell’industria.
  • Letame nell’industria agricola. Gli allevatori che si occupano di vendere latte e carni provenienti dagli allevamenti di mucche si ritrovano a gestire il letame quale sottoprodotto. Gneralmente lo rivendono ad aziende che creano fertilizzanti, paesaggisti.
  • Polpa, semi e bucce provenienti da frutta. Questi residui sono il risultato dei processi per la creazione di succhi di frutta. Si tratta di sottoprodotti spesso utilizzati nell’industria cosmetica per le loro proprieta medicinali.

In un mondo sempre più sensibile all’ambiente, il riutilizzo dei sottoprodotti diventa non solo un modo per creare processi più sostenibili ma una grande risorsa. L’uso dei sottoprodotti ha permesso la nascita di nuove opportunità e di industrie prima inesistenti. L’attenzione ad una economia circolare che riutilizza una materia prima in tutte le sue forme e poi ricomincia il processo, sta offrendo un efficace modo di supportare cambiamenti di grande portata che diventano fortunatamente sempre più parte integrante della nostra vita quotidiana.