Anno nuovo, architettura nuova

Effetto farfalla e buoni propositi

Visual Curator
Mariagiovanna Amodei
English Translation
Rebecca Verrascina
Spanish Translation
Bryan Bravo

La storia dei buoni propositi per l’anno nuovo non è certo una novità. Ogni anno nuovo porta speranze, programmi e intenti con un infinito elenco di settori su cui compiere delle azioni. E a questo elenco non sfugge l’architettura che oggi più che mai necessita di un rinnovamento radicale. Rinnovamento che significa anche riscoperta delle radici.

Fin dall’antichità un giubileo, in questo senso, era una vera e propria occasione di riconciliazione. Un anno nuovo di zecca richiedeva una nuova accuratezza nuovi stimoli e nuove frontiere. Ma necessitava anche di una remissione di debiti ed errori, commessi nell’anno precedente per partire nel nuovo anno su una base legittima e onesta.

Effetto farfalla

E del resto l’arrivo del nuovo anno, e con esso la fine del vecchio, è un buon momento per fare bilanci, per liberarsi da brutte abitudini. Ottimo per rivedere le dispute e fare pulizia di ciò che è inutile o dannoso, nel migliore dei casi per cambiare il proprio atteggiamento. E bisogna riconoscere che piccoli cambiamenti possono avere effetti grandiosi. Se è vera la metafora dell’effetto farfalla di cui parlava Edward Lorenz, secondo tale tropo, nel tempo, una piccola differenza può generare conseguenze smisurate.

Credit: researchgate.net

Un nuovo sé

D’altra parte John Gribbin, docente di astrofisica all’Università del Sussex, ha scritto un libro molto interessante sull’argomento intitolato Deep Simplicity. In questo libro egli spiega che le persone sono uno dei “sistemi” più sensibili di questo mondo. A volte basta un evento casuale a segnare per sempre la nostra mente. Può essere un evento traumatico, ma può anche essere un fatto speciale e invitante che in un dato momento ci dà uno scopo, una passione per la vita, un nuovo punto di vista e un’ispirazione.

Buoni propositi

E quali potrebbero essere questi piccoli cambiamenti in grado di ispirarci? Di spingerci a sfruttare meglio le opportunità e a rendere l’architettura migliore? In altre parole in cosa potrebbe consistere l’effetto farfalla per questo 2024? Alcune semplici considerazioni possono aiutarci a guidare il cambiamento.

Leggere di più

Riproporsi di leggere di più non sembra straordinario, anzi uno dei propositi più comuni che si possa avere. Ma pur leggendo tanto, ogni giorno, forse diamo fondo alle informazioni sbagliate, rimaniamo in superficie, non confrontiamo diversi punti di vista. Spesso ci limitiamo alle didascalie!

Sappiamo tutti che la conoscenza è la chiave per tutto. Quindi quest’anno perché non provare un approccio diverso? Iscriversi a un club del libro, o fondarne uno? Studiare i testi scritti da grandi architetti? Magari alternare volumi tecnici, storici e biografici. Per non inciampare nella monotonia leggere più riviste. Scambiarsi consigli e suggerimenti potrebbe essere un vantaggio per tutti. E magari organizzare incontri per uno scambio personale non sarebbe una cattiva idea. Chissà che non arrivi qualche stimolo inatteso e decisivo, un effetto farfalla davvero cruciale.

Disegnare di più

Disegnare è un’abilità, certo. Alcune persone sono naturalmente portate. Ma il talento si può coltivare. E questo significa fare pratica. Quindi, se volete migliorare la vostra illustrazione, perfezionare il vostro tratteggio e affinare le vostre ombreggiature, fate in modo di riempire un intero quaderno di schizzi entro la fine dell’anno con scarabocchi (architettonici e non) spontanei che fissino le idee e provochino le riflessioni. Se poi siete affascinati dal ready made perché non schizzare le proprie idee su qualsiasi cosa che non sia l’abituale blocco da disegno? Salviette, tavole, vecchi giornali. Essere creativi crea mezzi creativi. Raccogliendoli tutti, alla fine dell’anno, avrete una linea temporale unica di preziose inezie “effetto fafalla” che tiene traccia dei vostri pensieri. Un ottimo metodo per mantenere il flusso creativo quotidiano alimentato dall’esperienza diretta e dalle letture.

Aprire gli orizzonti

Aprire gli occhi non significa, necessariamente, spendere grandi capitali. Vedere di più può anche voler dire fare attenzione di più a ciò che ci circonda. Tutti i luoghi sono luoghi che qualcuno vorrebbe visitare magari per curiosità. Quindi si può essere flaneur anche nel proprio angolo di mondo. Vagare, esplorare e scoprire la storia, l’architettura, il paesaggio. Se siete una mente organizzativa potete stilare l’elenco degli edifici e dei luoghi notevoli che non avete ancora visitato o che vorreste rivedere. E questo potrebbe aiutarvi a tracciare un itinerario da programmare nel tempo. Esplorate e, nel frattempo, sviluppate le capacità fotografiche o filmiche scattando almeno una foto la settimana di un edificio, di un ambiente, di un albero, anche materiali e dettagli architettonici che ispirano. Ed ecco avviato un album per la vostra collezione.

Diventare verde

È lecito supporre che tutto questo possa essere declinato sotto la forma della sostenibilità . Essere eco-consapevoli è davvero un punto fondamentale. Come fare? Essere meno dissipativi, progettando in modo più intelligente per il pianeta e per le persone che ci abitano, ma anche per le altre forme di vita presenti. Da qualunque punto di vista questo è lo snodo centrale impegnandosi a incorporare elementi di design sostenibile in ogni progetto per esempio utilizzando materiale riciclato oppure prodotti innovativi a risparmio energetico. Ma il problema è che non deve essere qualcosa che aggiungi al di sopra e al di là della tua proposta iniziale. In questo modo, lavorando con la sostenibilità fin dall’inizio, aumenterai l’impatto positivo. Bilancia l’impatto imparando a misurare le opzioni. Questo è davvero importante. Ed è un gioco d’equilibrio. E anche un ottimo modo per sentirti responsabile delle tue scelte.

Trovare l’ispirazione

Trovare nuovi modi per ispirarsi è la vera sfida che dura tutto l’anno. Esaminare esempi serve a dare una conoscenza globale ad imparare a valutare i pro e i contro e a diversificare le soluzioni adottate nei propri progetti. Un approccio semplice e veloce per espandere i tuoi orizzonti di progettazione potrebbe essere quello di analizzare i singoli componenti e gli argomenti possono essere ampi o specifici secondo le proprie scelte. Bisogna guardare a un nuovo anno tutto incentrato sulla riflessione, ma anche sul guardare avanti per apprezzare davvero le volte in cui le cose sono andate bene e poter dire (a sé e agli altri): “Bravo”.

Per approfondire: Le architetture più attese del 2024

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